Enrico
Enrico Daga, Alghero
“Franco Vaccari una volta mi disse :”della pace non si deve parlare. La pace si persegue, la si cerca, si pratica”.
Nonostante avessi il biglietto fatto, per un’ imprevisto di lavoro, oggi non sono potuto essere lì a Roma, alla Camera dei Deputati, per assistere alla comunicazione ufficiale di questa strameritata candidatura. Quando conobbi Rondine (www.rondine.org), in occasione del primo Sant Joan, in cui diversi anni fa fu ospite d’onore con il suo presidente e i suoi giovani che si fecero compari di fuoco nonostante fossero potenziali nemici, capii che si trattava di una cosa speciale. Mi appassionai al suo Presidente Franco Vaccari, al suo vice Angiolo Fabbroni, a Fabrizio, a Francesco, ai suoi giovani studenti, alla formidabile squadra di collaboratori che quotidianamente è capace di trasformare un sogno di un allora gruppo di visionari, in un’ insegnamento all’umanità. Ne ho avuto la conferma, molte volte, oggi la consacrazione. Ecco la candidatura al Nobel per la Pace, l’avevo detto che si poteva concorrere, che i contenuti c’erano tutti, l’avevo detto per primo, nonostante il pudore e l’umiltà con cui Franco cercava di dissuadermi . A volte, ad essere visionari ci si azzecca. Oggi, comunque vada il Nobel, è stata la celebrazione di una grande OPERA. Per gli algheresi: Rondine è amica di Alghero, a breve sentirete parlare di Corrado, un giovane talento della nostra città, studente del Liceo Scientifico Fermi che, insieme ad altri giovani italiani (uno per regione), trascorrerà il quarto anno a Rondine per formare una classe speciale. Vi terrò informati.
#noncifermiamomai
#rondinenobel
#rondine
#buonapolitica”




